Lei non ti desidera più sessualmente? Aspettala prima che ci dia un taglio

person Pubblicato da: Sexypassion list In: BLOGNEWS Il: comment Commento: 0 favorite Visualizzazioni: 304

E’ sempre la stessa cantilena! Perchè mia moglie non mi considera più? perchè lei non ha mai voglia di fare l’amore? dice sempre no? ci sono tantissime risposte a queste domande, dovute a diverse motivazioni che spingono una donna a non voler far più sesso con il proprio partner.

Una delle motivazioni che fa apparire una mancanza di desiderio nella donna è spesso il non riuscire ad avere un orgasmo nella maggior parte dei rapporti avuti col partner. Una donna potrebbe non riuscire a venire sia per eiaculazione precoce del marito, ma anche per insensibilità dello stesso o mancanza di dedizione ai preliminari. Se sei uno di quegli uomini che saltano i preliminari oppure ha notato che durante gli amplessi con la propria partner lei non è riuscita quasi mai ad avere un orgasmo e dunque a provare intenso piacere, è quasi inutile che continui a cercare la causa della sua freddezza a letto, perchè con molta probabilità lei non ha voglia perchè tu le provochi insoddisfazione.

Forse è un bene se si è “solo” allontanata

Quando si tratta di soddisfare una donna, un po’ di cavalleria vecchio stile può portare molto lontano. Se ritenete che l’importanza di questa cortesia sia sovrastimata, pensate a Lorena Bobbit, la quale, quando la polizia le chiese perché avesse tranciato il pene del marito, rispose: «Lui ha sempre un orgasmo e non mi aspetta. Non è giusto».  C’è forse altro da aggiungere?

L’uomo raggiunge prima della donna l’orgasmo

Gli uomini sono progettati per essere efficienti. L’erezione non richiede condizioni particolari, è un processo piuttosto semplice, e tendiamo a venire una sola volta, dopodiché abbiamo bisogno di un “periodo refrattario” (noto anche come il momento in cui ci giriamo sul fianco e cominciamo a russare). E, a seconda dell’età, questo periodo può avere una durata compresa tra due minuti e due giorni :=) Il fatto è che l’orgasmo maschile si produce facilmente. Masters e Johnson definirono questo fenomeno “inevitabilità eiaculatoria” e in seguito Alfred C. Kinsey, celebre per avere intervistato migliaia di persone sulla loro vita sessuale, dichiarò che il 75% degli uomini eiacula nel giro di due minuti.

Ma nell’orgasmo femminile non c’è nulla di inevitabile. Come ha scritto Sallie Tisdale: La sessualità maschile sembra differire dalla mia fondamentalmente perché in essa non occorre che sia coinvolto altro che la testa e l’asta del pene, nessun’altra parte del corpo richiede di essere scomodata, toccata, spogliata o incitata… l’orgasmo maschile può sgorgare dal nulla, e lo trovo infinitamente mi è sempre sembrato più pronto e spontaneo del mio.

L’orgasmo femminile è un affare più complicato, e spesso occorre molto più tempo per raggiungerlo durante una sessione di attività sessuale. In particolare, il suo primo orgasmo è più difficile da raggiungere, perché richiede una stimolazione costante, concentrazione e rilassamento. Non sorprende, dunque, che i ricercatori dell’università di Chicago abbiano dichiarato nel Sex in America Survey del 1994 che gli uomini raggiungono l’orgasmo durante il rapporto penetrativo molto più spesso delle donne, e che tre quarti degli uomini, ma meno di un terzo delle donne, hanno sempre orgasmi.

Meno di un terzo!

Ciò significa che a più di due donne su tre in media è costantemente negato l’orgasmo, un’ottima ragione per cominciare a nascondere i coltelli. Nei nostri rispettivi processi di eccitazione sembra risiedere un’ironia amara e crudele, cioè che in una donna, un essere dalla sessualità unica, dotata di un clitoride, un organo destinato unicamente alla produzione di piacere, e della capacità di provare orgasmi multipli nel corso di un’unico rapporto sessuale, questo grande potenziale di estasi esplosiva debba restare a covare sotto la cenere e tutto perchè manca un fiammifero in grado di mantenere accesa la fiamma.

Secondo l’uomo la colpa è delle donne

Come si dice dalle mie parti, se anche tu la pensi così, prendi questo pensiero e buttalo. Il problema non è il fiammifero, secondo molti uomini, bensì piuttosto il fatto che la resistenza della donna è troppo prolungata. Può darsi, ma questo solleva un’altra questione: cosa significa troppo? Vari studi, come quelli di Kinsey e di Masters e Johnson, hanno concluso che tra le donne i cui partner si dedicavano per almeno 21 minuti ai preliminari, solo il 7,7% non raggiungeva l’orgasmo con costanza. Questo è uno slittamento di proporzioni tettoniche (da due donne su tre che non riescono a raggiungere l’orgasmo a 9 su 10 che sono soddisfatte) e tutto per una questione di minuti.

La soluzione

Sono pochi i problemi del mondo (per non dire nessuno) che possono essere risolti con soli 20 minuti di attenzione, eppure qui, nel complesso paesaggio sociopolitico della camera da letto, abbiamo l’opportunità di generare una soddisfazione bilaterale. Ponendo la questione in questo modo, nel contesto della pace e della Connessione Erotica, è davvero troppo chiedere venti minuti di attenta concentrazione, applicata in maniera appropriata, specialmente se possono salvare la vostra vita sessuale e il rapporto di coppia?

Intraprendete la via del vero gentiluomo: posticipate il vostro piacere. Come scrisse Sir Thomas Wyatt, padre del sonetto inglese, «La pazienza sarà la mia canzone».

Accompagnare una donna fino all’orgasmo è elettrizzante e liberatorio. Quando lei viene per prima, ansie e pressioni si sciolgono; e noi ci sentiamo incoraggiati e spronati a perseguire con gusto la gratificazione che ci aspetta, un orgasmo che sarà molto più intenso per essere stato posticipato. Quale migliore ricompensa potrebbe desiderare un uomo?

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